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Archivio Marzo 2007

O COSI’ O NIENTE

29 Marzo 2007 2 commenti

o così o niente

“la legalizzazione delle coppie di fatto è inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo e avrebbe effetti deleteri sulla famiglia”

come potrà un parlamentare cattolico argomentare la sua laicità?
Come potrà un parlamentare cattolica difendere la laicità dello stato?
come potrà un parlamentare cattolico difendere le coppie comunque esse siano?

Dietro la rigidità ecclesiastica si avverte forse l’assenza di quel realismo giuridico e politico che aveva fatto stilare al cardinale Pompedda, un conservatore, una sentenza non proprio ovvia per un ecclesiastico di alto livello: “Le unioni di fatto sono un fatto”. Ma dietro gli opportunismi politici si avverte un antico sentore di simonia. E un cedimento tendenziale non alle guerre di religione, non è il caso di esagerare, ma a una sorta di vastissimo voto di scambio, dove la ricerca dell’appoggio della Chiesa può valere anche l’abbandono della dignità laica.

Con Rosy Bindi, la ministra autrice (con la ds Barbara Pollastrini) dei Dico parlano dopo il question-time a Montecitorio. Lei si sfoga: i vescovi non si rendono conto che è più pericoloso quanto previsto dal manifesto per il Family day, cioè un contratto tra conviventi che è un simil-matrimonio però privato, piuttosto della soluzione trovata con i Dico. “Il disegno di legge del governo, i cosiddetti Dico è ispirato ai principi dei vescovi”, dichiarerà poi. Parole calibrate, d’accordo con la collega Pollastrini, a difesa della legge sulle unioni civili che punta alla “tutela delle persone e non delle coppie” etero e omosessuali. Le reazioni sono improntate tutte a questo concetto: i Dico “non prevedono alcuna equiparazione tra famiglia e coppie di fatto né etero né omosessuali” bensì il riconoscimento di diritti dei conviventi.
Riferimenti: http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/politica/coppi

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PER LE DONNE

8 Marzo 2007 8 commenti

ROMA – Il quirinale ha celebrato la festa internazionale delle donne con una cerimonia. “Con questo 8 Marzo vogliamo chiamare le donne italiane a lavorare per la causa delle donne, per i loro diritti, per i loro progetti. Questa è la chiave che abbiamo scelto quest’anno”, ha detto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la cerimonia nel corso della quale hanno preso la parola i ministri Barbara Pollastrini, Giuseppe Fioroni e Fabio Mussi.

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/donne-lavoro/napolitano-8-marzo/napolitano-8-marzo.html

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