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Archivio Giugno 2007

CONSIGLIO DEI MINISTRI

30 Giugno 2007 3 commenti

29 Giugno 2007 Consiglio dei Ministri. DPEF: solidarietà e sviluppo Testo: "Come vedete oggi ho la faccia un po’ stanca perché è stato un Consiglio dei Ministri lunghissimo, iniziato stamattina alle 8.30. Mentre vi parlo sono le 19.30 e abbiamo appena finito. Siamo arrivati al nocciolo del problema: abbiamo stabilito l’entità del “tesoretto”, deciso la destinazione di quei soldi e programmato il lavoro per la prossima finanziaria, quella che definirà come gestire il Paese nel 2008. Il Consiglio dei Ministri è stato preceduto dal CIPE. Innanzitutto si è preso atto che sono entrati nelle casse dell’erario parecchi soldi in più rispetto a quelli preventivati e che eravamo fuori dai parametri dell’Unione Europea, i parametri di Maastricht: il primo intervento, circa 5 miliardi di euro, è servito a rientrare in tali parametri, per essere in regola con l’Unione Europea, riducendo il debito pubblico. Altri sei miliardi e mezzo di euro li abbiamo impiegati in una nuova manovra economica, dopo quella dell’anno scorso varata per coprire gli investimenti e la spesa corrente di quest’anno. Credo responsabilmente, ma valutate voi, li abbiamo divisi in questo modo: – 2,3 miliardi per interventi in campo sociale; – 2,3 miliardi per lo sviluppo; – 1,9 miliardi per la sicurezza. In particolare: 1,5 miliardi andranno ad aumentare le pensioni più basse a partire da settembre; 200 milioni saranno utilizzati per il riscatto, ai fini previdenziali, del periodo degli studi universitari; 700 milioni per gli ammortizzatori sociali, 600 milioni per i contributi figurativi di cui almeno 300 per giovani e 100 milioni per le politiche giovanili ai fini occupazionali; 300 milioni per l’aumento del salario di produttività. Gli aumenti delle pensioni più basse saranno anticipate a settembre di quest’anno, dando da subito circa 300-400 euro ciascuno. I 2,3 miliardi di sviluppo saranno utilizzati soprattutto dal mio Ministero, per Anas e Ferrovie. Mi sono battuto per ottenere questi fondi per i nuovi cantieri, che non vuol dire cementificare ma individuare le infrastrutture necessarie per le necessità primarie. Abbiamo invertito la tendenza: nella scorsa legislatura il 9% era stato destinato al sud e il resto al nord. Ora la distribuzione sarà al 50%, ed è giusto che sia così: c’è un’Italia sola. Ci sono, poi, 1,9 miliardi per la sicurezza nel suo complesso: rifinanziamento di interventi di assistenza e solidarietà all’estero che, sia chiaro, non sono spese militari; risorse ai Vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Infine, abbiamo approvato un mio documento: il DPEF Infrastrutture (Scarica il documento – Scarica gli allegati): non mi servono 200 miliardi e non mi serve illudere i cittadini. Con 32 miliardi in cinque anni siamo in grado di attuare gli interventi prioritari nell’interesse di tutto il paese, regione per regione. Dando la possibilità anche ai privati di investire, possiamo realizzare le opere davvero necessarie, sia strade che, soprattutto, ferrovie alle quali andranno più dei due terzi degli investimenti. Vogliamo dare davvero un’alternativa praticabile all’utilizzo dell’automobile. Questi, dunque, gli interventi per la solidarietà e lo sviluppo. Oggi è stata una giornata di responsabilità di un governo che spesso viene accusato di non fare e verso il quale anche io ho avuto riserve, ad esempio in tema di giustizia. Ora ci auguriamo che la maggioranza in Parlamento, con la stessa responsabilità e unanimità, sappia cogliere questo momento di riscatto e di ripresa di fiducia dell’opinione pubblica che vuole fatti e non parole, risultati e non chiacchiere. Oggi è stato un giorno di fatti e di risultati." Postato da Antonio Di Pietro in Informazione Commenti (218) | Scrivi | Iscriviti | Invia ad un amico | Stampa

ECCOLO, IL MARE, FINALMENTE.

29 Giugno 2007 Commenti chiusi

Eccolo, il mare, finalmente. Sulla battigia ci sono sedie portate da bagnanti paganti, teli da spiaggia, qualche sdraio, asciugamani. Evidentemente chi paga non ostacola. Ma come potrebbero entrare, i mezzi di soccorso, con quel muro che si infila in mare per almeno cinque metri e un altro muretto che sta a metà della spiaggia? Quartiere Fesca, lido Massimo. Qui il muro entra in mare per quindici metri. Ingresso 4,5 euro, 3 euro per i bambini da 4 a 7 anni. Si paga anche la doccia calda. Palese, ristorante Sun beach. Qui la recinzione è fatta con due metri di muro e sopra c’è anche una rete. Lo sbarramento di cemento entra in mare per 10 metri. Non c’era spiaggia, in questo mare. E allora si è inventata una nuova tecnica di costruzione: gettate di cemento sugli scogli (naturali o portati appositamente) ed ecco la base per tirare su salone ristorante e cucina. Il parcheggio? Altri scogli e altro cemento. La Baia, la Barcaccia, la Boutique dei frutti di mare, la Rotonda: sembra la rassegna delle galere.

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ESTEREFATTA E PREOCCUPATA

24 Giugno 2007 Commenti chiusi

PALERMO ? Esterrefatta e preoccupata.> E? questo lo stato d?animo di Maria Falcone, sorella di Giovanni, il giudice assassinato dalla mafia del maggio del 1992 a Capaci. «La paventata iniziativa parlamentare che prevederebbe l’abolizione della pena dell’ergastolo mi lascia completamente esterrefatta. Io credo che a questo punto l’Italia degli onesti può abbassare le saracinesche della legalità e della giustizia».

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NEANCHE FOSSE UN FILM DI TOTO’

7 Giugno 2007 Commenti chiusi

Neanche fosse un film di Totò. “Ero venuto a votare con la mia famiglia. Nel mio seggio alla fine per me non c’era neppure un voto, neppure quello sicuro che mi ero dato io”, dice scandalizzato Pietro Garofalo, candidato della lista Vizzini per Palermo del centro destra.
Voti certi, voti spariti ma non solo. “Anch’io ho controllato, nel mio seggio era scomparso persino il mio di voto senza contare che in decine di verbali non c’era il mio nome, o era sbagliato, in alcuni ero diventata addirittura un uomo”, sbotta Cristina Matranga della lista di Orlando.

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