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Archivio Maggio 2008

L’AFFONDO DI DI PIETRO

30 Maggio 2008 Commenti chiusi

L’AFFONDO DI DI PIETRO – Toni particolarmente duri, in particolare, dal leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, che ha richiamato l’attenzione sul conflitto di interessi del premier Silvio Berlusconi, che di Mediaset è il fondatore: «Il presidente del Consiglio – ha detto Di Pietro – utilizza i provvedimenti legislativi per far passare norme che interessano a lui in prima persona. Anche in questa legislatura si è presentato con una carta d’identità ben chiara: tutelare le sue reti e il suo patrimonio». «Fino a quando questo conflitto non si risolve – ha concluso l’ex pm – noi di Italia dei valori non potremo mai sederci al tavolo del dialogo». Di Pietro aveva deciso di rivolgersi in prima persona al Cavaliere, che pure non era presente in aula: «Le dico che ‘nun se po’ fa’ – ha detto richiamando la battuta rivolta da Berlusconi a Veltroni nel discorso di insediamento del governo -. Non si puo’ fare che lei utilizzi le istituzioni e il Parlamento per piegare le leggi a suo vantaggio. Lo ha fatto nella scorsa legislatura con le leggi sulla giustizia, che le hanno permesso di svincolare nei processi a suo carico. Lo ha rifatto questa volta con una norma che salva comunque la sua Rete4 e ha introdotto un pedaggio selvaggio nel settore autostradale».

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IL TAGLIO DELLA TASSA SULLA PRIMA CASA

29 Maggio 2008 Commenti chiusi

Il taglio della tassa sulla prima casa, lo sgravio fiscale sugli straordinari e un altro aiutino a Alitalia per tirare a campare. Vale tre miliardi di euro il decreto fiscale della nuova era Tremonti pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore. Soldi che tornano nella disponibilità delle famiglie ma che alle stesse famiglie vengono tolti in altri modi.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/conti-pubblici-70/decreto-fiscale/decreto-fiscale.html

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MARCO TRAVAGLIO

27 Maggio 2008 Commenti chiusi

Titolo: "Ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo"
Data : 19/05/2008
Genere : Informazione
Durata : 16 minuti

Oggi alle ore 14.00 Marco Travaglio ha inaugurato la rubrica "passaparola", il suo appuntamento settimanale col blog.
Riporto di seguito la trascrizione della diretta video.

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IL REGNO DELLE OMBRE

26 Maggio 2008 Commenti chiusi

IL REGNO DELLE OMBRE (tratto da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=89625)

"«Ma perché tutta questa fretta su Rete 4?». Walter Veltroni, leader del Pd, uscendo dalla riunione milanese del governo ombra affida ai blocchi notes dei cronisti questa sorta di riflessione a voce alta che, a prima vista, apre e chiude l’argomento. E allora per capire dove voglia andare realmente a parare il segretario del Partito Democratico, bisogna aspettare che qualcuno lo solleciti sulla Rai. Solo allora si capisce che le due cose non sono affatto slegate. Anzi, il non capire tutta «questa fretta», è figlio della palude in cui è finita la trattativa sulla tv di Stato, dentro la quale è stata spinta dalle parti in campo.
Il finto braccio di ferro
Fuor di metafora significa che Veltroni sarebbe anche disposto a trattare su Rete 4, «sull’argomento occorre aprire un dibattimento parlamentare» dice al termine della riunione delle "ombre", a patto che il Pd possa dire la sua sulla scelta del direttore generale, data per scontata l’uscita di scena di Claudio Cappon".
(Libero, 24 maggio 2008)

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BENVENTUTI SU QUESTO BLOG

23 Maggio 2008 Commenti chiusi
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Celentano: Silvio è cambiato, io ci credo

18 Maggio 2008 1 commento

Celentano: Silvio è cambiato, io ci credo
caro celentano sembra che la tua non sia una lettera scritta da te; cmq ti rammento che silvio vuol diventare presidente della repubblica e che quindi non puo’ far a meno di farci ingoiare delle pillole menzogna rivestite di pseudo verità.
Non si possono lavare con un colpo di spugna tutte quelle leggi che ha fatto, quando gli è stata data la possibilità dal mandato parlamentare, ad personam. Tu le ricordi, vero?
Quest’uomo ha fatto solo un grande discorso ma molto piccolo nella sostanza, non ha dimostrato di dare nessun esempio. Quale? Uno piccolo, piccolo. Quello sulle televisioni. Non l’ha fatto e non lo farà MAI.
saluti roberto

http://www.corriere.it/politica/08_maggio_18/celentano_lettera_3e9019f4-24a2-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml

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MARONI? POCO CREDIBILE.

18 Maggio 2008 Commenti chiusi

"Maroni? Poco credibile". Come fa Roberto Maroni, il ministro della sicurezza, "a stigmatizzare" le violenze accadute a Napoli? "Come può essere credibile – dice Moretti – un rappresentate della Lega che per vent’anni ha parlato come sappiamo. Quando la Lega parla di fucili, la consideriamo un’innocua battuta, ma le parole pesano e ora che sono ministri, sempre con quelle cose sempre verdi addosso, non sono credibili".

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA MAFIA

14 Maggio 2008 Commenti chiusi

FAMILIARI DELLE VITTIME DI MAFIA: SOLIDARIETÀ A MARCO TRAVAGLIO

Marco Travaglio(12/05/2008) – Come Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia esprimiamo la più sincera solidarietà a Marco Travaglio incoraggiandolo ad andare avanti nella propria attività d’informazione. Travaglio incarna l’espressione più nobile del giornalismo libero da ogni servilismo nei confronti del potere politico. Inoltre, essendo membri della nostra associazione alcuni familiari di giornalisti uccisi dalla mafia e morti in nome della libertà di stampa, non possiamo tacere di fronte alle annunciate sanzioni, che corrispondono ad una vera e propria censura, da parte della Televisione di Stato nei confronti di chi ha svolto in maniera impeccabile e corretta il proprio dovere di giornalista. Se oggi Marco Travaglio venisse censurato o sanzionato per aver detto semplicemente la verità, quale senso avrebbero le morti dei giornalisti che in nome della libertà di stampa hanno sacrificato la propria vita? Le sfilate di politici e funzionari in occasione della recente giornata dedicata alla commemorazione dei giornalisti uccisi dalla mafia sono dunque soltanto delle kermesse senza valore alcuno dato che, pochissimi giorni dopo, il mondo politico in modo unitario e compatto attacca un giornalista perché reo di aver raccontato una verità che risulta da atti processuali. Le frequentazioni con boss mafiosi del Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, sono inoltre riportate sul libro "I Complici". La RAI ha l’obbligo di raccontare ed informare i cittadini su quanti abbiano avuto frequentazioni con boss mafiosi e personaggi legati a Cosa Nostra, sia che si tratti del ricottaro di turno o della seconda carica dello Stato. L’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia, nel complimentarsi ancora una volta con Marco Travaglio, esprime profonda solidarietà e vicinanza a chi, come lui, svolge il proprio dovere di giornalista in modo eccellente e ineccepibile.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA MAFIA

14 Maggio 2008 Commenti chiusi

FAMILIARI DELLE VITTIME DI MAFIA: SOLIDARIETÀ A MARCO TRAVAGLIO

Marco Travaglio(12/05/2008) – Come Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia esprimiamo la più sincera solidarietà a Marco Travaglio incoraggiandolo ad andare avanti nella propria attività d’informazione. Travaglio incarna l’espressione più nobile del giornalismo libero da ogni servilismo nei confronti del potere politico. Inoltre, essendo membri della nostra associazione alcuni familiari di giornalisti uccisi dalla mafia e morti in nome della libertà di stampa, non possiamo tacere di fronte alle annunciate sanzioni, che corrispondono ad una vera e propria censura, da parte della Televisione di Stato nei confronti di chi ha svolto in maniera impeccabile e corretta il proprio dovere di giornalista. Se oggi Marco Travaglio venisse censurato o sanzionato per aver detto semplicemente la verità, quale senso avrebbero le morti dei giornalisti che in nome della libertà di stampa hanno sacrificato la propria vita? Le sfilate di politici e funzionari in occasione della recente giornata dedicata alla commemorazione dei giornalisti uccisi dalla mafia sono dunque soltanto delle kermesse senza valore alcuno dato che, pochissimi giorni dopo, il mondo politico in modo unitario e compatto attacca un giornalista perché reo di aver raccontato una verità che risulta da atti processuali. Le frequentazioni con boss mafiosi del Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, sono inoltre riportate sul libro "I Complici". La RAI ha l’obbligo di raccontare ed informare i cittadini su quanti abbiano avuto frequentazioni con boss mafiosi e personaggi legati a Cosa Nostra, sia che si tratti del ricottaro di turno o della seconda carica dello Stato. L’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia, nel complimentarsi ancora una volta con Marco Travaglio, esprime profonda solidarietà e vicinanza a chi, come lui, svolge il proprio dovere di giornalista in modo eccellente e ineccepibile.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA MAFIA

14 Maggio 2008 Commenti chiusi

FAMILIARI DELLE VITTIME DI MAFIA: SOLIDARIETÀ A MARCO TRAVAGLIO

Marco Travaglio(12/05/2008) – Come Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia esprimiamo la più sincera solidarietà a Marco Travaglio incoraggiandolo ad andare avanti nella propria attività d’informazione. Travaglio incarna l’espressione più nobile del giornalismo libero da ogni servilismo nei confronti del potere politico. Inoltre, essendo membri della nostra associazione alcuni familiari di giornalisti uccisi dalla mafia e morti in nome della libertà di stampa, non possiamo tacere di fronte alle annunciate sanzioni, che corrispondono ad una vera e propria censura, da parte della Televisione di Stato nei confronti di chi ha svolto in maniera impeccabile e corretta il proprio dovere di giornalista. Se oggi Marco Travaglio venisse censurato o sanzionato per aver detto semplicemente la verità, quale senso avrebbero le morti dei giornalisti che in nome della libertà di stampa hanno sacrificato la propria vita? Le sfilate di politici e funzionari in occasione della recente giornata dedicata alla commemorazione dei giornalisti uccisi dalla mafia sono dunque soltanto delle kermesse senza valore alcuno dato che, pochissimi giorni dopo, il mondo politico in modo unitario e compatto attacca un giornalista perché reo di aver raccontato una verità che risulta da atti processuali. Le frequentazioni con boss mafiosi del Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, sono inoltre riportate sul libro "I Complici". La RAI ha l’obbligo di raccontare ed informare i cittadini su quanti abbiano avuto frequentazioni con boss mafiosi e personaggi legati a Cosa Nostra, sia che si tratti del ricottaro di turno o della seconda carica dello Stato. L’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia, nel complimentarsi ancora una volta con Marco Travaglio, esprime profonda solidarietà e vicinanza a chi, come lui, svolge il proprio dovere di giornalista in modo eccellente e ineccepibile.

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