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Archivio Gennaio 2017

Di Corrado Mineo

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi
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NON DEVONO ESSERE PIU’ VOTATI!! ECCO TUTTI I PARLAMENTARI CHE HANNO CAMBIATO CASACCA E TRADITO IL M5S

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

ECCO TUTTI I PARLAMENTARI CHE HANNO CAMBIATO CASACCA E TRADITO IL M5S

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Lavoro, a dicembre tasso disoccupazione dei giovani di nuovo oltre il 40%. Anno su anno crescono ancora gli occupati over 50

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

I dati Istat: +0,2% la quota dei 15-24enni che cercano un posto e non lo trovano. Disoccupazione generale stabile al 12%, anche se i senza lavoro crescono di 9mila unità, soprattutto donne. Su l’occupazione dipendente a termine, mentre calano gli indipendenti. Si conferma poi la tendenza in atto da mesi: più lavoro gli ultracinquantenni, per effetto dell’aumento dell’età pensionabile e della demografia
di F. Q. | 31 gennaio 2017

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Strage Viareggio, condannati tutti i manager di Ferrovie. 7 anni all’ex ad Moretti. Il legale: “Sentenza populista”

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

Sette anni e mezzo per gli ex dirigenti di Rfi e Trenitalia Elia Soprano. L’attuale amministratore delegato di Finmeccanica è stato ritenuto responsabile per il periodo in cui era a capo di Rete Ferroviaria Italiana. I familiari delle 32 vittime: “La sentenza dimostra che il sistema di sicurezza non funziona, come diciamo da 7 anni”
di F. Q. | 31 gennaio 2017

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Marco Travaglio. Via Craxi angolo via Marra

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

Marco Travaglio. Via Craxi angolo via Marra

Ricordate le risate quando azzardavamo qualche paragone – non biografico, ma programmatico – fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Ma siete ossessionati, ma allora Silvio vi manca, ma avete sempre bisogno di un nemico, ma rassegnatevi al cambiamento. Così ci dicevano quelli che la sanno lunga e capiscono tutto. Ora, alla vigilia del terzo compleanno della salita di Renzi a Palazzo Chigi (nel salotto della Bignardi non ancora promossa direttora di Rai3, il 17.1.2014, partì il famoso tweet al premier Letta “Enrico stai sereno” e meno di un mese dopo arrivò il ribaltone), possiamo tranquillamente dire che avevamo visto giusto. Il tempo, almeno lui, è galantuomo, anche se arriva un po’ tardi rispetto alla memoria da pesce rosso dell’italiano medio. E alla prontezza di riflessi del politico medio e dunque del giornalista medio. Infatti oggi chi dovrebbe ritirare quelle risate con tante scuse se l’è già scordate e scrive quel che scrivevamo noi tre anni fa, mentre lui rideva. E cioè che Renzi ha snaturato il programma del suo partito con una raffica di “riforme” copiate da quello di FI e per giunta fallite in mille pezzi, senza tracce per i posteri.

La riforma costituzionale, scritta con B. che poi cambiò idea, rasa al suolo a furor di popolo al referendum. Quella elettorale bocciata dalla Consulta perché incostituzionale (fra l’esultanza dei suoi autori), come quasi tutte le leggi vergogna dello spirito-guida. Il Jobs Act e la Buona Scuola, che andavano al di là persino delle più rosee aspettative berlusconiane (B., sull’abolizione dell’articolo 18 e sui prèsidi-padroni, si era fermato), miseramente naufragati e al povero Gentiloni tocca l’ingrato compito di disfarli per salvare il salvabile e recuperare qualche voto da lavoratori e insegnanti (oltreché per svuotare i referendum della Cgil). La Stabilità con i conti truccati, sgamata dall’Ue. Il ponte sullo Stretto, riesumato in campagna referendaria, prontamente archiviato il 5 dicembre: era solo un annuncio per raccattare voti sporchi e fare una marchetta all’Impregilo a caccia di indennizzi statali, come del resto quelli identici di B. E poi c’è la mitica riforma della giustizia, promessa tre anni fa da Renzi “entro l’estate” (del 2014) nel tragicomico “cronoprogramma dei 100 giorni”. Era il tempo dei titoloni perentorii e irrevocabili dei telegiornaloni e dei giornaloni che rilanciavano ogni annuncio del pie’ veloce Matteo come dogmi di fede: “Subito la spending review”, “Subito lo ius soli”, “Subito la lotta all’evasione”, “Subito il testamento biologico”, “Subito la riforma della giustizia” e naturalmente “Mai più prescrizione”.

La gente si domandava: ma se questo prodigio della natura fa tutto nei primi 100 giorni, negli altri tre anni di legislatura che farà? Infatti poi non fece praticamente nulla, a parte i danni sopra riassunti.

L’altro giorno si è inaugurato il nuovo anno giudiziario col consueto rosario di dati e cifre devastanti. Nel 2016, sebbene l’Italia abbia la magistratura più produttiva d’Europa, 133 mila processi se li è fumati la prescrizione, salvando da sicura condanna almeno 200 mila delinquenti. I vuoti di organico fra giudici, pm, cancellieri e amministrativi impediscono alla sola Cassazione di pubblicare 3151 sentenze e alla sola Procura di Roma di trasmettere 30 mila indagini già chiuse a un Tribunale paralizzato. Il presidente della Corte d’appello di Napoli Giuseppe De Carolis parla di “50 mila sentenze mai eseguite, di cui 12 mila di condanna definitiva”. Cioè: a Napoli 12 mila pregiudicati (quasi tutti italianissimi, senza bisogno di muri) circolano a piede libero perché non si trova il personale per notificare le sentenze e portarli in carcere, o ai domiciliari, o ai servizi sociali, o costringerli a pagare le pene pecuniarie allo Stato (che ha speso enormi risorse umane e finanziarie per indagarli e processarli tre volte prima della prescrizione). E meno male, perché già ricominciano gli alti lai per il sovraffollamento carcerario, sempre considerato variabile indipendente dal numero di delitti e di criminali: se la giustizia funzionasse e finissero dentro tutti quelli che lo meritano, non basterebbero non dico le carceri, ma neppure gli stadi.

Che ha fatto il governo Renzi, a parte promettere e non mantenere, per invertire la rotta? Zero. Anzi, ha aggravato la situazione con la geniale trovata di mandare in pensione i giudici con cinque anni d’anticipo (non più a 75, ma a 70 anni), senza bandire nuovi concorsi rapidi per sostituirli, poi ha regalato una proroga a soli 18 papaveri togati con nome e cognome per ingraziarsene due: il presidente e il Pg della Cassazione. Così, per la prima volta nella storia repubblicana, il governo si è scelto i suoi magistrati preferiti, come denuncia Davigo, mentre la stampa di regime fa finta di non capire e parla di battaglia corporativa. Con tanti saluti all’indipendenza della magistratura da ogni altro potere, sancita dalla Costituzione. Qui paragonare Renzi (e l’inutile ministro Orlando, che da mesi annuncia il voto di fiducia su giustizia e prescrizione, e nessuno lo sta a sentire) a B. sarebbe ingiusto: nemmeno B. aveva osato tanto. Ma la soave corrispondenza di amorosi sensi fra Silvio&Matteo è stata coronata dalla fresca riabilitazione di Craxi a opera dei ministri Orlando e Alfano e del sindaco Sala, che allo statista latitante e pregiudicato per corruzione vorrebbe dedicare una strada o una piazza di Milano. A questo punto, non si vede perché non intestarne una anche a Raffaele Marra: è vero che è solo arrestato e non ancora condannato, e per una presunta tangente di appena 367 mila euro contro i 25 milioni e rotti che il bicondannato Craxi teneva su tre conti svizzeri. Ma tanto vale portarsi avanti col lavoro.

FQ 31.1.2017

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Pd, Argentin: “Disabili? Ancora pregiudizi. Nessuno mi chiede se sono brava a letto”

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

“Quando sono per strada con il mio compagno, sento la gente dire: ‘Lui deve essere veramente buono’. Oppure dice: ‘Certo che lei deve essere veramente molto intelligente’. A nessuno viene in mente che potrei essere brava a letto“. E’ lo sfogo pronunciato ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dalla deputata Pd Ileana Argentin a proposito del pregiudizio comune nei confronti dei disabili. “Per quale motivo c’è questa discriminazione?” – continua – “Nel mondo pare che i disabili siano asessuati.

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I VOLTAGABBANA DEL PARLAMENTO

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

di Luigi Di Maio

In Italia, oltre ai furbetti del cartellino, abbiamo i voltagabbana del Parlamento. Dal 2013 ad oggi, ci sono stati 388 cambi di partito!
Alcuni parlamentari hanno cambiato partito anche 6 volte negli ultimi 4 anni.

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“Il governo vuole scegliersi i giudici: noi non cederemo” (Silvia Truzzi)

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

Non voglio essere ricordato come il presidente dell’Associazione nazionale magistrati che ha abdicato sulla difesa dell’indipendenza della magistratura. Signor ministro, spero che lei non voglia essere ricordato come quello che l’ha violata”. Le parole di Piercamillo Davigo – ieri a Milano all’inaugurazione dell’anno giudiziario – sono l’ultimo capitolo di un confronto, che è ormai scontro, tra le toghe e il governo.

Dottor Davigo, il ministro Orlando le ha risposto: si chiede perché l’Anm non ha protestato quando si decise di portare l’età pensionabile da 70 a 75 anni.

Fanno finta di non capire. Noi non abbiamo obiettato sul provvedimento, ma sul fatto che in un secondo momento è stata introdotta una proroga per i magistrati degli uffici direttivi e poi per altri 18 magistrati. Questo non è accettabile, perché dà la possibilità al governo di decidere chi fa il giudice, chi rimane in servizio e chi no. Può darsi anche che i prorogati siano i migliori, ma se passa il principio domani potrebbero essere i peggiori.

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Disabilità e amore, mia figlia 18enne Diletta si è innamorata

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

dall’articolo.:
L’amore e la disabilità sono ancora temi dei quali si parla poco, se poi la disabilità è pluridisabilità grave si fa molto prima ad ignorare l’argomento e convincersi che i nostri figli siano privi di istinti e stimoli. E invece vi assicuro che non è affatto così. Chi di noi non ricorda le farfalle nello stomaco al primo amore? Chi di noi, specialmente le ex ragazze, non ha cantato a squarciagola qualche canzone d’amore? E quel senso di energia che annulla ogni stanchezza e ci faceva volare sopra le nuvole? Ecco, Diletta da qualche mese vive così.

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Tav a Firenze, saranno i contribuenti a pagare i litigi nel Pd

31 Gennaio 2017 Commenti chiusi

dall’articolo: La cosa peggiore che potrebbe accadere è che si arrivi, come pare si stia facendo, a un accordo per contentare i due nemici: si farà un aeroporto che intossicherà ulteriormente gli abitanti della Piana Fiorentina e si tenterà di scavare due tunnel che devasteranno migliaia di appartamenti di Firenze. Il tutto sulla pelle dei cittadini che si troveranno un sistema di trasporti illogico, di tutti gli italiani che dovranno pagarne il conto economico.

* presidente Comitato No Tunnel Tav

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