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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

IL FQ-Malta, giornalista uccisa da autobomba: indagò sulla corruzione del governo. Il suo ultimo post mezz’ora prima di morire: “Situazione disperata”.

16 Ottobre 2017 Nessun commento


Mondo

Daphne Caruana Galizia aveva raccontato le implicazioni sull’isola dei Panama Papers. Aveva denunciato di avere ricevuto minacce di morte. Il premier Muscat: “Nessuno può giustificare questo atto barbaro”
di F. Q. | 16 ottobre 2017

Marco Lombardi M5S DA FACE BOOK

16 Ottobre 2017 Nessun commento
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GIUSEPPE STELLUTI DA FACE BOOK

16 Ottobre 2017 Nessun commento
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IL FQ-Sanità, i dati contro la Raggi sono di quando non c’era Giornaloni – Le statistiche e i numeri sulla “salute malata” attribuiti alla giunta M5S da “Messaggero” e altre testate (QUERELARE !!)

16 Ottobre 2017 Nessun commento


DI STEFANO FELTRI Più si avvicina la campagna elettorale, più aumentano gli scontri sui dati: Pil, occupati, sanità, con titoli di giornale e dichiarazioni indignate. Il caso del presunto degrado sanitario della Capitale è un utile esempio di quello che ci attende: “Caso salute, Roma, peggiora”, era il titolo di apertura del Messaggero di ieri, quotidiano sempre ostile

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DIRETTA LIVE – GRILLO SUL PALCO DI MARINO CON VIRGINIA RAGGI E CASALEGGIO- QUI LA DIRETTA 14/10/2017

16 Ottobre 2017 Nessun commento
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SINDACO VIRGINIA RAGGI DA FACE BOOK

16 Ottobre 2017 Nessun commento


Virginia Raggi
20 min ·

Vergogna. L’ultimo numero de L’Espresso in cui si parla di “casta del Campidoglio” è indegno. O meglio degno del peggior giornalismo. Quello che non racconta la verità dei fatti ma getta solo fango per screditare a fini politici l’Amministrazione di Roma. Numeri e cifre sballati, disonestà intellettuale, falsità e addirittura curricula di professionisti ridicolizzati. Si vede che la campagna elettorale è iniziata, quindi largo agli attacchi. Ma ora la misura è davvero colma e serve fare chiarezza.

Tralasciando la copertina al limite della blasfemia, si parla di “corte di Virginia” e che “Raggi fa il pieno di collaboratori: 102 in 16 mesi”. Assolutamente falso: i collaboratori della Giunta sono la metà, 54 in tutto. Costo totale: 3,8 milioni di euro e non 5 milioni come riportato. Dov’era L’Espresso quando con l’ex sindaco Alemanno si arrivava a spendere 12 milioni di euro l’anno? Dov’era quando abbiamo ridotto gli sprechi e tagliato poltrone rispetto al passato? Dov’era quando abbiamo licenziato dall’Atac gli assunti di Parentopoli? Non ho visto nessuna copertina dedicata a queste nostre grandi vittorie per i cittadini.

Ma facciamo un confronto con il passato. L’ex sindaco Ignazio Marino assunse 153 collaboratori mentre nell’ultimo anno e mezzo di mandato Gianni Alemanno ne aveva 158. Noi 54. Ripeto: C.I.N.Q.U.A.N.T.A.Q.U.A.T.T.R.O. Quanto alle spese si passa dai circa 12 milioni di euro del 2012 ai 7 milioni del 2013. Noi 3,8 milioni, un terzo di quanto spendeva Alemanno e la metà rispetto a Marino.

Anche per quanto riguarda le società partecipate abbiamo avviato una riduzione dei costi. In Atac, ad esempio, abbiamo accorpato le cariche di presidente, amministratore delegato e direttore generale in un’unica figura che riceve un compenso di 240mila euro l’anno. È netta la differenza rispetto a quanto avveniva nel 2011 quando i compensi per questi tre ruoli costavano 722mila euro alle tasche dei cittadini. Per non parlare dei 1,4 milioni di euro del 2012 e dei 1,6 milioni di euro del 2013.

Anche in Acea, la multiutility che si occupa di acqua ed energia, c’è stato un cambio di rotta. L’attuale amministratore delegato della società percepisce 232mila euro in meno rispetto al suo predecessore.

Mi chiedo perché l’Espresso racconti una realtà distorta proprio su un’Amministrazione che, per la prima volta dopo decenni, sta portando avanti una seria lotta agli sprechi. Noi abbiamo tagliato poltrone e messo fine agli sperperi ricorrendo solo a quelle professionalità che riteniamo indispensabili per rilanciare Roma e offrire migliori servizi ai cittadini.

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IL BLOG DELLE STELLE-L’OSCE monitori le elezioni del 5 novembre in Sicilia #IoVotoLibero.

16 Ottobre 2017 Nessun commento


di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio

In Sicilia, nel silenzio complice dei media italiani, stanno accadendo fatti gravissimi e noi, che stiamo girando l’isola in lungo e in largo, ne siamo testimoni diretti. Pochi giorni fa è stato arrestato uno dei candidati della coalizione di Musumeci, il sindaco di Priolo. Alcuni giorni prima un altro candidato, sempre della coalizione di Musumeci, era stato condannato in primo grado. Noi abbiamo denunciato per tempo la presenza di impresentabili nelle liste di tutte le coalizioni, lo abbiamo fatto con dei video, con dei post e consegnando ufficialmente la lista degli impresentabili alla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi, a cui sempre noi avevamo chiesto un intervento sulle liste delle elezioni regionali siciliane. Tutto questo, alla luce di quanto avvenuto, tra arresti e condanne, non è stato sufficiente.

Gli impresentabili delle liste di Musumeci sono indagati o condannati per reati gravi, che riguardano gli annosi problemi di questa terra (disoccupazione, sanità e infrastrutture) e soprattutto il voto di scambio. Ne citiamo alcuni:
- truffa aggravata, corruzione elettorale e voto di scambio;
- rogito di atti pubblici falsi per favorire un’organizzazione criminale;
- corruzione elettorale per le elezioni del 2012 per ottenere voti raccolti da un presunto mafioso;
- voto di scambio per le campagne elettorali per il comune di Melilli.

Questi sono solo alcuni, è la punta dell’iceberg, ma sotto temiamo ci sia molto di più. E tutto questo accade senza che nessun media nazionale si interessi di quanto sta accadendo. Iniziamo ad essere seriamente preoccupati per la regolarità e la trasparenza del voto. Per questo oggi mettiamo in campo tre proposte.

1) Chiediamo all’OSCE di avviare l’attività di monitoraggio elettorale attraverso una specifica missione di osservazione elettorale nel corso delle prossime elezioni regionali del 5 novembre 2017. Interesseremo il direttore dell ODIHR (Ufficio OSCE per le istituzione democratiche ed i diritti umani). Invieremo all’OSCE due lettere: una a firma di Giancarlo Cancelleri, in qualità di presidente del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle in Regione Siciliana, e una a firma di Luigi Di Maio in qualità di vice presidente della Camera. Contemporaneamente presenteremo una risoluzione, a firma di Emanuele Scagliusi che è portavoce Commissione Esteri e componente della delegazione italiana all’Assemblea Parlamentare dell’OSCE, che impegni il governo a chiedere all’OSCE che venga effettuato il monitoraggio da noi richiesto e lo ribadiremo con un question time che presenteremo mercoledì alla Camera dei deputati.

2) Abbiamo bisogno di rappresentanti di lista in tutta la Sicilia. Un rappresentante di lista per ogni seggio della Sicilia. E’ troppo importante il voto del 5 novembre, quindi vi preghiamo di darci una mano. Per diventare rappresentante di lista con il MoVimento 5 Stelle compila questo form. Per ogni ulteriore informazione scrivi una mail a rdl@sicilia5stelle.it

3) Appello a tutti i siciliani per una partecipazione massiva alle elezioni. Più cittadini liberi parteciperanno al voto, meno conteranno gli impresentabili e chi controlla il voto. Per fare un esempio: se la partecipazione è di 200 e i voti controllati sono 100, questi valgono il 50%. Se la partecipazione è 2.000, quei 100 voti controllati valgono solo il 5%. Il voto libero è fondamentale per combattere gli impresentabili e scegliere il futuro.

Vi preghiamo di diffondere il più possibile il nostro appello, di farvi avanti come rappresentanti di lista e soprattutto di andare a votare e convincere il numero più alto possibile di persone ad andare a votare. Usate su Twitter l’hashtag #IoVotoLibero. Forza!

Bruno Fusco 10 min · DA FACE BOOK

16 Ottobre 2017 Nessun commento
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IL BLOG DELLE STELLE-La lettera di Giancarlo Cancelleri all’OSCE per monitorare le elezioni siciliane #IoVotoLibero.

16 Ottobre 2017 Nessun commento


di Giancarlo Cancelleri

Stamattina abbiamo annunciato che avremmo chiesto all’OSCE di monitorare il voto del 5 novembre dopo aver espresso le nostre preoccupazioni. Alcuni hanno detto che la Sicilia non è un Paese del terzo mondo. Non sanno cosa sia e cosa faccia l’OSCE e probabilmente ignorano che l’OSCE monitorò le elezioni politiche del 2006 in Italia. Abbiamo anche preparato una risoluzione in Parlamento affinchè il governo richieda l’intervento dell’OSCE e invito il presidente Gentiloni ad accogliere questo invito. Di seguito trovate il testo integrale della lettera che riceverà l’OSCE.

Alla cortese attenzione della Dott.ssa Ingibjörg Sólrún Gísladóttir, Direttore dell’Ufficio OSCE per le Istituzioni Democratiche ed i diritti Umani (ODIHR); dell’Onorevole Christine Muttonen, Presidente dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE e del Dott. Roberto Montella, Segretario Generale Assemblea Parlamentare dell’OSCE

Egregia Dott.ssa Gísladóttir,
Egregia Deputata Muttonen,
Egregio Dott. Montella,

Vi scrivo in qualità di Deputato della XVI Legislatura all’Assemblea Regionale Siciliana e candidato alla carica di Presidente della Regione Siciliana per parteciparVi tutta la nostra preoccupazione in vista delle elezioni regionali che si svolgeranno in Sicilia del prossimo 5 novembre.

Purtroppo, nelle elezioni regionali e amministrative degli ultimi anni i casi di tentativi di compravendita di voti e di brogli non sono stati pochi e, come dimostrano anche le denunce avanzate in passato da alcuni personaggi pubblici italiani, il problema in Italia è cronico e resiste negli anni.

In particolare, le elezioni regionali siciliane del prossimo 5 novembre destano particolare preoccupazione. Infatti, nelle liste di candidati che sostengono gli aspiranti presidenti della giunta regionale sia della coalizione di centrodestra che di centrosinistra sono presenti numerosi personaggi sotto inchiesta ovvero sotto processo ovvero condannati in primo grado ovvero figli di personaggi politici oggetto di pesanti inchieste e condanne nel recentissimo passato.

Le accuse sono gravissime. Solo per citare le più eclatanti: un notaio sotto processo con l’accusa di aver rogato atti pubblici falsi per favorire una organizzazione criminale; utilizzo improprio di fondi per la formazione professionale; adulterazione delle acque (l’accusato avrebbe distribuito alla cittadinanza acqua non idonea al consumo umano, ma conferita come potabile); frode nell’esercizio del commercio; falsa testimonianza; estorsione. Nei giorni scorsi un candidato è stato addirittura arrestato.

Ma l’aspetto più preoccupante è che vi sono anche numerosi casi di candidati sotto inchiesta per reati legati specificamente al procedimento elettorale: in molti sono colpiti da accuse come truffa aggravata, corruzione elettorale e voto di scambio. Si tratta di situazioni che tipicamente conducono ad una atmosfera di intimidazione nei confronti della cittadinanza che turba il regolare svolgimento della competizione elettorale.

Insomma, casi preoccupanti si verificano da tempo anche in Italia e nulla lascia presagire che le imminenti elezioni siciliane, data anche la loro primaria rilevanza anche dal punto di vista nazionale, saranno libere da inquinamenti estranei alle logiche proprie di una competizione in un paese democratico.

Riteniamo pertanto opportuno sollecitare l’attenzione dell’OSCE, affinché valuti l’opportunità di avviare una specifica missione di osservazione elettorale nel corso della prossima votazione regionale del prossimo 5 novembre.

L’attività di monitoraggio elettorale costituisce una componente fondamentale della politica dell’Unione Europea per la promozione dei diritti umani e delle libertà di opinione e di voto. Come Lei sa, a partire dal 1994, l’Italia ha fornito alle varie operazioni di monitoraggio elettorale condotte dall’OSCE/ODIHR circa 500 esperti in materia elettorale, che hanno partecipato alle missioni di osservazione o di supervisione elettorale condotte in numerosi Paesi partecipanti dell’OSCE. Questa volta, riteniamo che sarebbe opportuno un sostegno da parte Vostra per garantire ai cittadini siciliani la libertà di voto.

Infine, mi preme segnalare che a luglio 2016 con decisione unanime, i 57 Paesi membri dell’Osce hanno conferito all’Italia la presidenza per l’anno 2018. Sarebbe importantissimo anche in vista dell’anno di presidenza italiana dare l’esempio e far monitorare le elezioni siciliane, visto che il nostro paese sarà già impegnato ad ospitare il 24 e 25 ottobre proprio a Palermo una conferenza OSCE che avrà come tema il Mediterraneo.

Confidando in un Vostro positivo riscontro al nostro invito, Vi ringrazio fin d’ora per la disponibilità, e colgo l’occasione, particolarmente gradita, per porgerVi i miei migliori saluti.

Giancarlo Cancelleri

Scarica il documento originale.

IL FQ-Elezioni Sicilia, il candidato arrestato si dimette ma solo da sindaco. Resta in lista alle regionali con Musumeci.

16 Ottobre 2017 Nessun commento


Politica

L’obiettivo del candidato di Forza Italia – ai domiciliari per truffa, tentata truffa e turbativa d’asta – è quello di ottenere la libertà prima possibile e svolgere quindi la sua campagna elettorale per le regionali senza limitazioni. Dimettendosi dalla carica di primo cittadino, infatti, verrebbero meno le esigenze cautelari
di F. Q. | 16 ottobre 2017