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Via ai mondiali antirazzisti – Ma il calcio italiano diserta

6 Luglio 2004 4 commenti


Montecchio, da domani all’11 luglio ottava edizione del torneo
In campo ultras, immigrati e rappresentanti di associazioni Via ai mondiali antirazzisti
Ma il calcio italiano diserta

“Come al solito nessun giocatore si è degnato di intervenire”
di MATTEO TONELLI

ROMA – Il Chievo ha inviato una lettera di sostegno, magliette e gagliardetti. Il Pescara un messaggio e il Brescia alcuni gagliardetti autografati da Roberto Baggio. Eccolo il contributo che il calcio italiano ha deciso di dare ai mondiali antirazzisti di Montecchio. Una manifestazione che, in nome della lotta al razzismo e contro ogni forma di discriminazione, mette insieme seimila partecipanti e 168 squadre in rappresentanza di 40 paesi che si ritroveranno da domani all’11 luglio nel Parco Enza di Montecchio a Reggio Emilia. Ultras italiani ed europei e comunità di extracomunitari che si sfideranno su decine di campi da calcio. Tante gente, anche tra cui Paul Elliot, ex-difensore di Celtic, Chelsea, Pisa e Bari, che giocherà e parteciperà anche a un incontro dibattito il 10 luglio nella Piazza antirazzista, lo spazio allestito per gli incontri.

Assenti, invece, giocatori e dirigenti italiani. Carlo Balestri, responsabile di ‘Progetto ultrà’, lo dice a chiare lettere: “In Italia è sempre difficile recuperare personaggi che si interessino a queste tematiche. Noi abbiamo chiamato tutte le società di calcio, anche più di una volta, ma ci hanno risposto solo in tre. Purtroppo noi non conosciamo direttamente i calciatori, quindi è impossibile convincerli a partecipare”.

Nel corso degli anni sono molti i passi avanti fatti dalla manifestazione organizzata da ‘Progetto Ultrà’, Uisp e dall’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea di Reggio Emilia, in collaborazione con la rete Fare (Footbal against racism) e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Reggio Emilia e Comune di Montecchio. Partita nel ’96 con 80 partecipanti, è cresciuta negli anni fino all’edizione 2004. Quest’anno ci saranno anche ragazzi provenienti dalla Macedonia, dal Cile e dal Kosovo. Nulla da fare invece per una rappresentativa di nigeriani di Lagos che non sono riusciti a ottenere il visto. Ci saranno inveve 13 ragazzi palestinesi di Deheisheh, arrivati in Italia nell’ambito della campagna “Sport sotto assedio” e con il contributo dell’associazione Jalla, dell’associazione sportiva Salah e grazie al contributo di ultras di varie tifoserie.

Le squadre disputeranno quasi 500 partite. Tutte rigorosamente senza arbitro. Senza moviola e senza le esasperazioni del calcio moderno che a Montecchio sembra lontano anni luce.

Foto “I mondiali dell’anno scorso ”

(6 luglio 2004)

Riferimenti: http://www.repubblica.it/2004/g/sezioni/sport/montecchi